Venerdì 2 Ottobre
Il weekend giapponese si apre con qualche goccia di pioggia intermittente, che disturba il lavoro in pista senza però costringere i team a ricorrere a soluzioni da bagnato durante le FP1.
L’inizio è complicato per Jesus Rios, costretto a una lunga sosta ai box prima ancora di riuscire a completare il primo giro. Il pilota spagnolo si ritrova così con poco tempo a disposizione per prendere confidenza con il tracciato di Motegi, una pista che affronta per la prima volta.
Parte invece con buone indicazioni Kiattisak Singhapong, che nel suo primo run riesce a completare diversi passaggi validi prima di rientrare ai box. Il giovane pilota thailandese porta a termine complessivamente 13 giri, facendo segnare il proprio miglior tempo al dodicesimo passaggio e mostrando i primi segnali di crescita nella ricerca del feeling con la moto e con il circuito.
Nel pomeriggio le condizioni della pista si rivelano ancora più insidiose. Nonostante l’assenza di precipitazioni, le numerose cadute degli altri piloti confermano le difficoltà nel trovare il giusto feeling con l’asfalto durante la sessione di Practice.
Rios migliora nettamente la propria prestazione rispetto alle FP1 già dai primi passaggi, riuscendo a completare numerosi giri preziosi per conoscere meglio il layout di Motegi. Il pilota spagnolo arriva anche a conquistare virtualmente un posto nella Top 10 con il proprio ultimo tentativo, ma le numerose cadute e le conseguenti bandiere gialle impediscono la convalida del giro veloce, negandogli l’accesso diretto alla Q2.
Prosegue intanto la crescita di Singhapong, protagonista di un primo run caratterizzato da una serie di giri veloci in costante miglioramento. Anche per il thailandese, tuttavia, le cadute degli altri piloti condizionano pesantemente il risultato finale: nessuno dei cinque passaggi completati nel secondo run viene convalidato a causa delle bandiere gialle esposte ripetutamente in diversi punti del tracciato.
Un dato che lascia spazio a indicazioni incoraggianti in vista delle qualifiche: tre dei cinque giri annullati sarebbero infatti risultati più veloci del miglior tempo ufficializzato a fine sessione, confermando i progressi mostrati da Singhapong nel corso della giornata.
Sabato 3 Ottobre
Il sabato porta finalmente condizioni di pieno asciutto e cielo sereno, offrendo al team e ai piloti l’opportunità di sfruttare al meglio le FP2 per proseguire il lavoro in vista delle qualifiche e della gara.
La sessione si concentra principalmente sul ritmo e sui long run, con Jesus Rios che completa 14 giri, intervallati da una sosta ai box. Il pilota spagnolo riesce anche a migliorare il proprio riferimento sul time attack rispetto al venerdì, facendo segnare il giro più veloce all’undicesimo passaggio.
Progressi anche per Kiattisak Singhapong, che completa a sua volta 14 giri, riuscendo a migliorare in più occasioni i tempi registrati nel corso della giornata precedente. Un ulteriore passo avanti nella ricerca del feeling con la moto e con il tracciato giapponese.
Il primo obbiettivo delle qualifiche diventa quindi conquistare una delle prime quattro posizioni in Q1, necessarie per accedere alla Q2 e potersi giocare le posizioni di vertice della griglia di partenza.
Prosegue il percorso di crescita di Singhapong, che nel primo run delle qualifiche riesce subito a mettere a segno due buoni tempi, portandosi a ridosso della Top 4. Nel secondo run il giovane thailandese trova un altro riferimento interessante proprio sotto la bandiera a scacchi, senza però riuscire a migliorare il proprio time attack, portando quindi Singhapong alla ricerca di una rimonta in gara.
Diverso il percorso di Jesus Rios nella prima fase di qualifica. Dopo un primo run più complicato, il pilota spagnolo riesce a trovare il giro decisivo nelle fasi conclusive della sessione, portandosi in 3ª posizione e conquistando l’accesso alla Q2.
Nella seconda fase delle qualifiche, Rios completa sette giri suddivisi in due run, con una sosta ai box per preparare il tentativo finale. Dopo aver già fissato un buon riferimento nella prima uscita, il giovane spagnolo riesce a migliorarsi ulteriormente nel secondo run, facendo segnare il proprio miglior tempo della sessione.
Il risultato lo lascia appena fuori dalla Top 10 in vista della gara, ma conferma ancora una volta il talento di Rios e la sua rapida crescita su un circuito affrontato per la prima volta.
Domenica 4 Ottobre
Jesus Rios scatta bene anche in questa gara, confermando la buona reattività allo spegnimento dei semafori e recuperando subito diverse posizioni, fino a raggiungere la Top 10 nel corso dei primi giri.
Buona anche la partenza di Kiattisak Singhapong, che mantiene la propria posizione e riesce a difendersi dagli attacchi degli avversari nel primo giro. La sua gara, però, si interrompe già al secondo passaggio, quando una scivolata nel tentativo di recuperare rapidamente terreno, prima che il gruppo si allunghi, lo costringe al ritiro.
Con il gruppo di testa che prende progressivamente il largo nella fase centrale della gara, Rios si ritrova a lottare nel folto secondo gruppo per conquistare punti. Lo spagnolo affronta una fase caratterizzata da continui cambi di posizione, tra sorpassi e controsorpassi, arrivando all’inizio dell’ultima parte del Gran Premio appena fuori dalla zona punti.
Negli ultimi giri, fino alla bandiera a scacchi, Jesus prova ad aumentare il ritmo per difendere la propria posizione e riesce a guadagnare altre tre posizioni nel vivo della bagarre. Il pilota spagnolo conclude così il GP in 19ª posizione, al termine di una gara complessa, condizionata sia dalle caratteristiche particolarmente abrasive dell’asfalto sia dall’intensa lotta con gli avversari che lo ha accompagnato per tutta la corsa.
Commenti
Le parole di Jesus Rios dopo la conclusione del GP:
“È stato un weekend difficile. Venerdì mattina non siamo riusciti a scendere in pista a causa di un problema, ritrovandoci così ad affrontare direttamente la Practice su un circuito nuovo che dovevo ancora imparare. Oggi, in gara, ho avuto la sensazione di partire abbastanza bene, recuperando posizioni fino alla P10, ma non conoscevamo il nostro ritmo e alla fine abbiamo chiuso in P19.”
Weekend di adattamento per Kiattisak Singhapong:
“È stata una settimana impegnativa, soprattutto per quanto riguarda l’adattamento al nuovo team. Tuttavia, le cose stanno gradualmente andando nella direzione giusta.
Durante la gara ho cercato di rimanere nel gruppo e mantenere il mio ritmo, ma purtroppo ho commesso un errore e sono caduto prima di riuscire a concludere la gara come avrei voluto.
In ogni caso, farò tesoro di quanto accaduto, continuerò a migliorare e a lavorare duramente insieme al team.”